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Ci verranno proposti 5 quesiti referendari, sono tutte leggi di iniziativa popolare - o referendum propositivi- . Su ogni scheda dovremo esprimere il nostro parere, cioè dovremo segnare il SI per approvare le leggi o il NO per non farle approvare. Scheda bianca La prima scheda riguarda il disegno di legge che prevede la precedenza della popolazione locale nell’accesso all'edilizia agevolata, reintroducendo l’obbligo di residenza quinquennale per chiedere il sussidio casa dell’Ipes e l’aumento della durata dell’obbligo di residenza per l’assegnazione di appartamenti d’affitto dell’Ipes.
Scheda lilla Il secondo quesito dell’Union propone la modifica della legge urbanistica provinciale con disciplina delle residenze di tempo libero, cioè le seconde case. Il disegno di legge prevede che la costruzione di residenze di tempo libero venga riservata a chi risiede in Alto Adige da almeno 5 anni o che da almeno 5 anni lavori in provincia.
scheda gialla Il terzo quesito dell’Union riguarda la democrazia diretta, con nuove regole su referendum propositivo, abrogativo, consultivo o confermativo, iniziativa popolare e referendum sulle grandi opere.
scheda azzurra Il quarto quesito, anche questo sulla democrazia diretta, è stato presentato dall’Alleanza per più democrazia che riunisce 40 associazioni e prevede «poteri di indirizzo, potere consultivo e poteri deliberativi».
Scheda albicocca Infine il quinto quesito, quello che riguarda l’aeroporto ed è stato presentato da Dachverband, Avs, Heimatpflege e Alu: consiste nella legge provinciale «per la riduzione del traffico aereo».
Cosa accadrà nel caso di vittoria di entrambi i quesiti sulla democrazia diretta? Entrerebbero in vigore le due leggi con le differenze al loro interno e spetterebbe poi al consiglio provinciale varare un testo unico. Queste le distinzioni principali tra le due proposte: l’Ufs porterebbe a zero il quorum, Iniziativa per più democrazia lo abbassa dal 40 al 15%. L’Ufs auspica poi l’introduzione di referendum abrogativi e propositivi, mentre l’Iniziativa prevede anche referendum confermativi sull’attività legislativa ordinaria. Altro punto, il numero di firme necessarie per un referendum. Oggi ne servono 13 mila, l’Ufs ne propone 8000, l’Iniziativa 10 mila per i referendum propositivi e 7500 per i confermativi.
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