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Finalmente è arrivata la data fatidica del referendum!
Dopo una lunga serie di boicottaggi da parte delle istituzioni che non gradiscono la partecipazione dei cittadini, ci siamo sentiti liberi di pensare che finalmente era finita, che più di quanto hanno fatto non era possibile per indurre la gente a fregarsene del referendum. E invece questa mattina all'apertura dei seggi abbiamo dovuto verificare l'ennesimo intralcio.
Molta gente in tutta la provincia si è recata sul presto ai seggi pensando di poter votare e, magari, vista la bella giornata, andare a fare una passeggiata in montagna.
Ma i seggi alle 8 di mattina sono chiusi e alla gente in alcuni casi è stato detto di tornare dopo le 9!
Come è possibile che l'orario di apertura dei seggi non sia lo stesso per tutta la provincia?
Tutte le comunicazioni ufficiali divulgate dalla Provincia e riprese dai media riportano quanto segue: " I cittadini debbono presentarsi alla sezione elettorale indicata nella tessera elettorale tra le ore 6 e le 22 della giornata delle votazioni (del 25 ottobre 2009), muniti della tessera medesima e di un documento di riconoscimento e possono votare appena terminate le operazioni preparatorie da parte del seggio.
L'imbroglio sta tutto in quella frase tra le virgole "appena terminate le operazioni preparatorie da parte del seggio.". In cosa consistono le operazioni preparatorie?
Presto detto: nella timbratura una per una di ogni scheda, che nel caso delle votazioni amministrative è una singola per elettore, nel caso del referendum sono ben 5, che moltiplicate per ogni elettore nel singolo seggio arrivano a diverse migliaia.
Così potrebbe succedere che in un comune piccolo con pochi elettori, le urne siano state accessibili già alle 6,30, mentre nelle città più popolose come Bolzano appunto, si rischia di non poter votare che oltre le 9 di mattina.
L'Ufficio affari istituzionali della Provincia si giustifica facendo riferimento alla legge provinciale che regolamenta tutte le votazioni elettorali della provincia, a cui anche questi referendum sono parificati.
Ma non si è posta una grande attenzione al fatto che, diversamente dalle elezioni amministrative, per i referendum c'è uno sbarramento del 40% di quorum!
Quindi un regolamento estremamente penalizzante per i cittadini,che non possono godere tutti dello stesso diritto di accesso alle urne, a braccetto con un'informazione istituzionale carente e ambigua. Sarà un caso?
Al peggio non c'è davvero fine!
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